(sintesi da FoggiaToday, 12 settembre 2025)
La Corte di Appello di Bari ha confermato, pur con pene ridotte, le condanne nei confronti degli imputati nel processo Decimabis, riconoscendo l’esistenza di un’associazione mafiosa – la Società foggiana – operante attraverso minacce, intimidazioni e pratiche di estorsione e usura. Una sentenza che, in secondo grado, ribadisce la gravità delle condotte e l’impatto devastante della criminalità organizzata sul tessuto sociale ed economico del territorio.
Le evidenze processuali
Il collegio giudicante ha ritenuto provata l’attività mafiosa non solo sulla base delle intercettazioni e delle indagini tecniche, ma anche grazie al contributo dei nuovi collaboratori di giustizia. Le loro dichiarazioni hanno rafforzato il quadro accusatorio, fornendo dettagli sulla composizione della struttura, sui ruoli degli affiliati e sui reati commessi, incluso il reinvestimento illecito dei proventi.
Il ruolo delle parti civili
A costituirsi parte civile sono state, tra gli altri, la Fondazione antiusura Buon Samaritano e il coordinamento provinciale di Libera, con l’obiettivo di affermare un principio fondamentale: “stare nelle aule di giustizia significa dire con chiarezza da che parte stare”. Un gesto che non si esaurisce nella dimensione processuale, ma che assume valore simbolico e pedagogico, contribuendo a rafforzare la cultura della legalità e a dare sostegno concreto alle vittime.
Il significato sociale della sentenza
La condanna, che complessivamente supera il secolo di carcere, non rappresenta soltanto un atto punitivo nei confronti dei responsabili, ma anche un segnale di fiducia per una comunità che da anni vive sotto la pressione delle dinamiche mafiose. Il progressivo aumento delle collaborazioni con la giustizia è indicato come un dato incoraggiante: il muro di omertà comincia a incrinarsi, aprendo spazi di liberazione civile e sociale.
La sfida ancora aperta
Nonostante la forza e la pervasività della Società foggiana, il messaggio lanciato dalle associazioni è chiaro: ora è il momento di unire le forze, vincere la paura e togliere terreno fertile alle mafie. La lotta passa per la prevenzione, l’accompagnamento delle vittime, il sostegno alle istituzioni e la diffusione di una cultura alternativa alla sottocultura criminale.
📎 Per approfondire: si allega l’articolo originale pubblicato da FoggiaToday → https://www.foggiatoday.it/cronaca/mafia-foggia-condanne-appello-decimabis-libera-fondazione-buon-samaritano.html
