L’Alleanza contro la Povertà, rete di 35 organizzazioni, ha presentato a Roma il suo nuovo rapporto. I dati mostrano un peggioramento della situazione: in Italia oltre 2,2 milioni di famiglie (pari a 5,7 milioni di persone) vivono in povertà assoluta. Tra loro ci sono 1,3 milioni di minori, quasi un bambino su sette.
I numeri chiave
- 8,4% delle famiglie italiane in povertà assoluta.
- Colpite in particolare famiglie numerose, monogenitoriali e con componenti stranieri.
- L’Italia copre solo il 2,5% della popolazione con misure di reddito minimo, contro il 6% di Germania, Francia e Grecia.
Le cause principali
Secondo il portavoce Antonio Russo, il fenomeno è diventato strutturale e intergenerazionale, aggravato da:
- la riduzione del sostegno pubblico con il passaggio dal Reddito di cittadinanza all’Assegno di inclusione, meno inclusivo e più complesso;
- l’aumento dell’inflazione, soprattutto su cibo e affitti, che ha eroso il potere d’acquisto.
Le proposte
L’Alleanza chiede:
- il ritorno a una misura universale di contrasto alla povertà;
- modifiche al “Decreto lavoro” (legge 85/2023), come soglie reddituali più alte per chi vive in affitto, meno vincoli per gli stranieri, una scala di equivalenza più equa e soglie indicizzate all’inflazione;
- rafforzamento dei servizi comunali e maggiore integrazione tra sostegno economico e lavoro.
È stata inoltre proposta la creazione di un tavolo tecnico-politico permanente e di un intergruppo parlamentare sulla povertà.
👉 Leggi l’articolo completo su Avvenire a firma di Luca Mazza: https://www.avvenire.it/attualita/pagine/la-poverta-cresce-piu-risorse
